Il Punto di Primo Soccorso a Nizza diventa hub per i tamponi.

In breve

  • Da lunedì 3 gennaio 2022 il punto di primo soccorso di Nizza Monferrato sospende le attività per somministrare i tamponi rapidi.
  • La somministrazione del tampone avviene dalle 8:00 alle 12:30 previa prenotazione del medico curante, NON è disponibile in forma libera.
  • Il tampone è gratuito.
  • Per le emergenze il pronto soccorso più vicino a cui rivolgersi è Acqui per i casi più lievi, per mancanza di cardiologia e altri reparti specializzati, altrimenti il pronto soccorso del Cardinal Massaia ad Asti.

Per scelta del direttore sanitario dell’ASL della Provincia di Asti, dottor Flavio Boraso, il punto di primo soccorso da oggi, 3 gennaio 2022, sospende le attività: il personale infermieristico eseguirà i tamponi rapidi, mentre il personale medico è stato richiamato ad Asti per aiutare a fronteggiare l’aumento di casi di Covid dovuti alla variante Omicron

Abbiamo raggiunto Annalisa Garrone, infermiera al punto di primo soccorso di Nizza e Consigliera Comunale di Nizza Futura, che ci ha spiegato la situazione.

“Da oggi (3 gennaio 2022) il punto di primo soccorso è chiuso. La richiesta di tamponi è molto alta e quindi il dottor Boraso, Direttore dell’ASL di Asti, ha ritenuto opportuno sospendere le attività del punto di primo soccorso per trasformalo nuovamente in hub per eseguire tamponi rapidi. Sarà possibile effettuare il tampone solo su prenotazione del proprio medico di famiglia e sarà gratuito, la modalità di esecuzione del tampone è sempre “drive in” sarà cioè predisposta una corsia dedicata in cui accedere in macchina, il tampone sarà eseguito senza che la persona scenda dalla macchina e potrà subito lasciare il centro, il risultato del tampone sarà comunicato successivamente e tempestivamente via SMS.”

Abbiamo anche chiesto ad Annalisa com’è la situazione Covid all’Ospedale Cardinal Massaia di Asti.

“Al momento la situazione è sotto controllo, il numero dei malati Covid è aumentato ma è gestibile e la situazione non desta particolare attenzione grazie alla campagna vaccinale e alle misure che ognuno di noi continua a mantenere per la sicurezza di tutti quanti. E’ importante continuare a prestare attenzione alle misure di distanziamento sociale e indossare sempre la mascherina possibilmente FFP-2.”

La situazione attuale dimostra, ancora una volta, come lo stato in cui versa la sanità locale non sia accettabile: da Nizza sono necessari almeno 30 minuti per poter accedere a un pronto soccorso, inoltre il pronto soccorso dell’Ospedale Cardinal Massaia è costantemente in sofferenza perché deve farsi carico di tutte le emergenze della provincia di Asti , che conta circa 220 mila abitanti.

Poche settimane fa la notizia della rimozione del centro vaccinale dal Foro Boario a Nizza Monferrato ci ha trovato perplessi, quest’altra notizia è altrettanto spiazzante: certamente effettuare più tamponi possibili è fondamentale in questo periodo della pandemia, ma non ci sarebbe potuta essere una soluzione che garantisse anche un’assistenza per le emergenze?

Speriamo che il Sindaco Nosenzo si faccia carico delle nostre perplessità e chieda con forza, come in campagna elettorale, più attenzione per la sanità della valle Belbo che ancora non ha certezze sul destino del presidio della Valle Belbo.

Carrozze per sole donne, non è la soluzione.

Lo scorso venerdì 3 dicembre due ragazze di 22 anni hanno denunciato due episodi di aggressione e violenza sessuale (una consumata e una tentata) nei loro confronti. Il primo è avvenuto su un treno della linea Milano-Varese; mentre il secondo in stazione a Vedano Olona, nel Varesotto.

Presto si è cominciato a parlare di carrozze separate per le donne (anche con una petizione online, alcune fonti qui e qui ), ma chiudere le donne in carrozze dedicate non è la soluzione. Abbiamo chiesto a Viviana Garbagnoli, psicoterapeuta ed esperta di violenza sulle donne, un commento:

Viviana Garbagnoli

Anche oggi mi chiedo come mai debba stupirmi leggendo il giornale; anche oggi qualcuno ha pensato di usare il proprio tempo prezioso, che andrebbe ben custodito, per immaginare come fare per “mettere al sicuro le donne “.

“ Mettere al sicuro’’ vuol anche dire chiudere da qualche parte, fa pensare a luoghi separati, a luogo di segregazione.

Eppure anche oggi, o ieri o l’altro ieri qualcuno ha pensato che per permettere alle donne di viaggiare sicure valesse la pena istituire carrozze, “speciali” per sole donne.

Resto sempre stupita, nonostante siano passati tanti anni da quando ho cominciato a occuparmi della volenza sulle donne, di come si possa continuare a essere cosi miopi. Probabilmente gli uomini non sanno cosa vuol dire per una donna, giovane o non giovane, doversi guardare le spalle da sempre, sia che si viaggi in tram , in autobus o in treno, perché sempre c’è bisogno di tenere alta la sorveglianza su di sé. Fin da piccole veniamo istruite dalle nostre madri a stare “attente” quando sei in tram, o quando viaggi…

La mano lunga o lesta è spesso in agguato e le donne lo sanno e per questo quando salgono su un treno o su un mezzo pubblico, cercano altre donne, perché è come un filo rosso e invisibile ma che le donne sanno riconoscere e che permette loro di proteggersi l’una con l’altra.

Probabilmente invece che usare il pensiero, e badate usare il pensiero è cosa assai raffinata fin dai tempi dei Greci, voleva dire, cercare di capire, trovare soluzioni, studiare percorsi di vita e tanto altro, dicevo invece che usare il pensiero è probabile che non lo si usi affatto ma si cerchi la soluzione che da sempre è la più ovvia, più semplice e più facile: allontanare le donne che altro non sono se non fonte di seduzione e pertanto di risvegli inconsulti di atti libidinosi . Poveri uomini, incapaci di tenere a bada qualsiasi istinto primordiale… Questa proposta non è offensiva solo per le donne lo è anche per gli uomini, che li descrive come degli incapaci a tenere a bada il loro istinto.

Lavoriamo da anni per cercare di portare tra la società una cultura che abbia rispetto delle diversità di genere e non solo, sia nei luoghi pubblici che nei luoghi privati , lavoriamo a progetti europei importanti come legge C190 Global Inclusion, per diffondere la cultura per il rispetto nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni, ma mai nulla sembra essere abbastanza. Le donne sono vittime dentro la loro casa, che non le protegge ma le rende vittime della violenza del loro uomo, le donne sanno cosa vogliono e da tempo provano a dirlo. Le donne non vogliono luoghi protetti come se fossero delle bambole, degli oggetti e non persone, le donne vogliono stare nel mondo e per starci lo devono fare sicure di poter andare ovunque, senza paura di doversi guardare alle spalle. Le donne vogliono semplicemente essere lasciate libere di andare dove vogliono, è così difficile da capire?

Ogni donna ha il diritto di salire e scendere da un mezzo di trasporto senza paura, e per farlo è necessario che nelle scuole, nelle istituzioni si faccia un lavoro di formazione, si lavori per cambiare la cultura che ancora nel nostro paese esiste che è quella del sospetto “ ma che ci faceva da sola in treno a quell’ora’’ , quella cultura che ancora mette nella bocca delle persone un pensiero legato a una società patriarcale, dove tra uomo e donna ancora oggi esistono modi di fare e di agire che devono essere diversi; dove la parità è scritta quasi ovunque ma applicata quasi mai, dove ancora ci si stupisce se si vede una donna camminare sola per strada a sera tardi, dove le donne che si laureano prima dei loro compagni e sanno tenere insieme la privata e quella pubblica, ancora devono sentirsi dire dagli uomini , cosa devono fare!

Educa tuo figlio

Educare i propri figli:

Da uomo mi permetto di aggiungere che per secoli abbiamo cresciuto le nostre figlie nella paura senza pensare ad educare i nostri figli affinché rispettassero le donne, spesso la violenza sessuale infatti non è una pulsione sessuale irresistibile ma un modo per affermare la propria potenza sulle donne.

La società patriarcale educa gli uomini a considerare la donna come un oggetto di cui si ha il possesso: il catcalling, le molestie e le aggressioni sessuali (anche in diretta TV) e infine lo stupro fanno parte di questa visione della mascolinità tossica che pervade la società patriarcale e che spesso fa male anche all’uomo che deve sempre comportarsi in modi che spesso sono arcaici e sbagliati per avere l’approvazione del gruppo.

Essere uomo non vuol dire prevaricare lə altrə come ci hanno insegnato.

Nizza: situazione Covid, aggiornata al 09/12/2021

Come ha consigliato il Sindaco siamo andati a cercarci i dati

E’ notizia di pochi giorni fa che l’hub vaccinale presso il Foro Boario è stato smobilitato e che sono previste solo poche giornate di vaccinazioni: quattro a fine dicembre 2021 e 14 nel mese di gennaio 2022, nel momento in cui per decreto ministeriale si deve accelerare la somministrazione della terza dose di vaccino.
 
In un’ottica di collaborazione costruttiva e senza critica implicita abbiamo chiesto la situazione aggiornata dei contagi a Nizza Monferrato soprattutto negli istituti scolastici, dati che il Sindaco ha sempre diffuso celermente e copiosamente nelle sue dirette Social, ed ora, nel pieno della quarta ondata, ne rifiuta la comunicazione.
 
La richiesta è stata avanzata per avere il quadro completo e capire cosa sia meglio fare per tutelare la salute di tutti non per alimentare una sterile polemica, il periodo pandemico ha colpito tutti noi e non vediamo l’ora che tutto questo finisca.
 
Come spiegato:
 
“Chiediamo, come già proposto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, di portare puntualmente a conoscenza della cittadinanza i numeri del contagio divulgandoli attraverso i mezzi di comunicazione a disposizione: comunicare i numeri del contagio può incentivare il comportamento responsabile della comunità attraverso l’adozione di tutte le misure necessarie per superare l’emergenza”.
 
Il Sindaco, con un articolo a La Stampa, risponde alla nostra proposta consigliando di andare sul sito della Regione a reperire i dati e ha accusato i consiglieri di “non essere in linea con la realtà”.
 
Abbiamo seguito il consiglio del Sindaco Nosenzo e siamo andati a cercare informazioni sul sito della Regione Piemonte (non facile da usare da smartphone, probabilmente anche per le persone più esposte ai rischi Covid).
 
Al momento i casi confermati a Nizza Monferrato sono 50 (dati aggiornati alle 18:30 di Giovedì 09/12/2021) non si sanno in quali condizioni cliniche versino ma speriamo che grazie al vaccino non ci siano gravi conseguenze.
 
Consideriamo importante inoltre fare un’analisi dei dati, comprendere le tipologie di contagi  (fasce d’età, persone sole) e valutare se l’amministrazione comunale può predisporre nuovi servizi e disponibilità aggiuntive in aiuto delle famiglie colpite dal Virus.
 
Purtroppo dai dati pubblicati sul sito non si può desumere la situazione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado pubbliche e private, crediamo che la semplice informazione potrebbe tranquillizzare la famiglie dei nostri giovani studenti senza “creare confusione”.
 
Rimaniamo, quindi, convinti che sarebbe opportuno, di facile realizzazione e senza alcun costo, comunicare il numero aggiornato dei contagi facendo si che il dato sia trasparente e facilmente reperibile, incalzeremo il Sindaco affinché lo faccia perché è un suo dovere.

Super Green Pass cosa cambia

Da lunedì 6 dicembre fino al 15 gennaio 2022 entra in vigore il Green Pass Rafforzato , si ottiene solo con il vaccino o con la guarigione da Covid, il tampone da accesso solo al Green Pass Base

Ecco cosa cambia:

Super Green Pass

  • In zona bianca è in possesso del Super green pass può accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. Le limitazioni non valgono per i minori di 12 anni e gli esenti al vaccino.
  • In zona gialla la mascherina all’aperto diventa obbligatoria. Le attività però non subiscono limitazioni (bar, ristoranti, palestre, stadi rimarranno aperti secondo i consueti orari) in quanto varranno sempre le regole del ‘Super green pass’. In zona arancione le ulteriori restrizioni continueranno a valere solo per i non vaccinati, che non potranno uscire dal proprio comune e potranno andare solo a lavoro o accedere ai servizi essenziali.
  • In zona rossa le restrizioni previste dal precedente decreto valgono per tutti. Ci sarà il divieto di spostamento, anche nel proprio Comune, ristoranti e bar chiusi, didattica a distanza, discoteche chiuse.

Green Pass Base:

Sarà obbligatorio anche per:

  • Alberghi
  • Spogliatoi
  • Attività sportiva
  • Trasporto ferroviario regionale
  • Trasporto pubblico locale

Terza Dose Obbligatoria:

Dal 15 dicembre sarà obbligatoria per:

  • Personale amministrativo
  • Sanità e professioni sanitarie
  • Docenti e personale amministrativo della scuola
  • Militari
  • Forze dell’ordine
  • Soccorso pubblico

Rafforzamento dei controlli

Entro 3 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legge i Prefetti sentiranno il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza ed entro altri 5 giorni appronteranno il nuovo piano dei controlli.

I controlli saranno a campione

Campagna vaccinale:

La campagna vaccinale sarà incrementata come da delibera del Ministero della Salute. E’ importante dare ancora una volta una risposta di comunità, l’unico modo per uscirne è tutti insieme sopportando i tanti problemi per difendere chi non può vaccinarsi e le fasce più deboli (sperando che il centro vaccinale di Nizza Monferrato sia ricostituito a tempo pieno e continui nell’ottimo lavoro compiuto).

Nizza perde il suo centro vaccinale al Foro Boario.

In evidenza

Stiamo vivendo la quarta ondata, siamo nella fase di somministrazione della terza dose vaccinale eppure il centro vaccinale presso il Foro Boario chiude.

L’aumento dei casi in Italia e nel mondo dovuto alla variante Delta e il sequenziamento in Sud Africa della nuova variante Omicron ci pongono nel pieno della quarta ondata di coronavirus.

La situazione epidemiologica in Italia è però meno grave rispetto al 2020: la campagna vaccinale è stata un successo con più dell’80% della popolazione vaccinata. La copertura vaccinale ha aumentato la resistenza alla malattia riducendo di molto decessi e ricoveri in terapia intensiva. Nonostante la recrudescenza del contagio, l’Italia è uno dei territori europei dove la pandemia resta per il momento sotto controllo, come ha sottolineato il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, che ha indicato proprio l’Italia come modello da seguire per la gestione del virus.

In questo contesto, in cui per disposizione Ministeriale bisogna velocizzare la somministrazione della terza dose e riaprire gli hub vaccinali chiusi, pare quantomeno strana la decisione di chiudere il Centro Vaccinale di Nizza Monferrato, che durante la campagna vaccinale ha somministrato ben 25 mila dosi di siero.

Alcuni dei volontari presso l’hub vaccinale del Foro Boario

La chiusura dell’hub di Nizza Monferrato provocherebbe molti disagi per la popolazione delle Valli Belbo e Bormida: dovremo recarci ad Asti o a Canelli per poter ricevere la terza dose con notevoli aumenti dei tempi di attesa e con intasamenti degli stessi hub.

Il Gruppo consiliare di Nizza Futura ha presentato ieri, lunedì 29 novembre 2021, una mozione urgente discussa nel Consiglio Comunale per chiedere al Sindaco:

  1. Intervenire presso l’ASL per mantenere aperto il sito vaccinale di piazza Garibaldi i come tutela necessaria per la salute dei cittadini di Nizza e dell’intera valle Belbo e Bormida.
  1. Diffondere informazione presso i medici di base della valle Belbo, che sul portale stesso non sono indicati siti vaccinali a Nizza Monferrato, onde non generare confusione fra chi è interessato ad usufruire del servizio.
  1. Evitare alla popolazione locale ulteriori inspiegabili disagi dovuti a spostamenti per raggiungere i siti di Asti e Canelli e per i tempi di attesa che sicuramente si allungheranno
  1. A verificare, con le dovute e responsabili attenzioni, l’eventuale impegno della struttura del foro boario per il pranzo tradizionale ricorrente nella sagra del bue grasso nel momento in cui stiamo assistendo, sia a livello locale che nazionale all’aumento progressivo e preoccupante della curva dei contagi da Covid-19 e varianti.

(la discussione si può trovare su YouTube):

Il Testo Completo della mozione:

Proposta di mozione urgente da discutere nel consiglio Comunale di Nizza Monferrato del 29/11/2021 sulla prossima chiusura del centro vaccinale di piazza Garibaldi foro boario presentata dai consiglieri di Nizza futura

Laura Grasso

Laura Pavese

Annalisa Garrone

Oddone Mauro

Spedalieri Massimiliano

Essendo al corrente che l’hub vaccinale per la somministrazione dei vaccini anti Covid del Foro boario di piazza Garibaldi cesserà la sua attività nei prossimi giorni :

Considerato che, sul sito informativo della Regione Piemonte per la prenotazione dei vaccini figurano come siti di prenotazione solo Asti e Canelli e nessuna sede a Nizza Monferrato

Considerato che, per effetto delle attuali condizioni i cittadini nicesi si vedono costretti a dover raggiungere quei siti predefiniti non avendone a disposizione nella propria città .

Considerato che il punto vaccinale del Foro Boario è al servizio di un intero territorio e non solo per la nostra città, servizio svolto con grande efficienza ed efficacia come sottolineato ampiamente nella consegna del premio del Campanon e riconosciuto dagli abitanti dell’intera valle Belbo.

Considerato che non si capisce perché uno strumento così efficace per la lotta contro il covid debba cessare la sua attività proprio nel momento in cui in Italia intera si sta evidenziando un aumento importante della curva dei contagi tale da aver fatto emanare disposizioni, da parte del Ministero della sanità, atte a velocizzare al massimo le somministrazioni delle terze dosi di vaccini congiuntamente con il completamento del primo ciclo vaccinale, anche con la riapertura degli hub vaccinali chiusi dopo la cessazione della seconda ondata.

Accertata dunque la necessità impellente e non rinviabile di soddisfare alla richiesta della somministrazione dei vaccini, che ha avuto un aumento molto significativo nei giorni scorsi con le notizie della crescita dei contagi, e che la chiusura del centro vaccinale di Nizza Monferrato comporterebbe sicuri aumenti dei tempi di attesa di Asti e di Canelli con intasamenti degli stessi hub.

Si ritiene urgente e improrogabile una discussione in Consiglio Comunale affinché Sindaco giunta si impegnino a:

  1. Intervenire presso l’ASL per mantenere aperto il sito vaccinale di piazza Garibaldi in un momento in cui diventa di fondamentale importanza procedere con la massima celerità alla somministrazione della terza dose o al completamento del ciclo vaccinale, come tutela necessaria per la salute dei cittadini di Nizza e dell’intera valle Belbo e Bormida che hanno avuto come riferimento la nostra città durante la prima fase di vaccinazione
  1. Diffondere informazione presso i medici di base della valle Belbo, che attualmente stanno consigliando ai propri pazienti di iscriversi sul portale della Regione presso i siti vaccinali del nostro Comune, che sul portale stesso non sono indicati siti vaccinali a Nizza Monferrato, onde non generare confusione fra chi è interessato ad usufruire del servizio.
  1. Evitare alla popolazione locale ulteriori inspiegabili disagi dovuti a spostamenti per raggiungere i siti di Asti e Canelli e per i tempi di attesa che sicuramente si allungheranno sia per le prenotazioni che per le attese presso i due centri vaccinali che dovendo accogliere tutta la popolazione della provincia, rischiano di intasarsi e di creare disservizi. Questa è cosa assolutamente incomprensibile visto esiste un sito a Nizza che ha già dimostrato di offrire un eccellente servizio al territorio rapido ed efficace, con tempi di attesa più che sostenibili. Si tenga presente inoltre che le direttive del Ministero della Sanità richiedono di velocizzare al massimo le vaccinazioni riaprendo il maggior numero di hub vaccinali, e in questa Provincia invece sta capitando esattamente il contrario.
  1. A verificare, con le dovute e responsabili attenzioni, l’eventale impegno della struttura del foro boario per il pranzo tradizionale ricorrente nella sagra del bue grasso nel momento in cui stiamo assistendo, sia a livello locale che nazionale all’aumento progressivo e preoccupante della curva dei contagi da covid 19 e varianti. Trattandosi di una manifestazione molto partecipata, vedrebbe la presenza di numerosissime persone che creerebbero calca ed importanti assembramenti all’interno di un ambiente chiuso che, anche se verranno fatti rispettare gli obblighi di legge in merito a protezioni individuali e controlli del green pass, rappresenterebbe comunque una possibile rischio per la diffusione del contagio. Inoltre avendo il foro boario disimpegnato per le manifestazioni, si potrebbe garantire già da subito ad ASL e Regione Piemonte la piena e immediata disponibilità della struttura affinchè possa continuare ad operare come hub vaccinale senza soluzione di continuità.

Certi che l’importanza e l’urgenza dell’argomento rendano accoglibile la nostra richiesta di discutere questa mozione nel Consiglio Comunale di oggi, porgiamo cordiali saluti.

Nizza Monferrato 29/11/2021

L’Italia non è un paese per donne

La violenza sulle donne è ancora vista come un problema inesistente e le evidenti disparità tra i generi continuano ad essere ignorate.

Venerdì 25 novembre sarà la Giornata Mondiale contro la violenza alle donne, ci saranno giuste dimostrazioni di appoggio e dichiarazioni, sui social di uomini con la strisciata di rossetto sul volto #stopviolenza #nonunadimeno.

Lunedì 22 novembre alla Camera dei Deputati si è discussa la mozione contro la violenza sulle donne. La presenta la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti e dichiara “Questo Parlamento è trasversalmente e profondamente impegnato nel promuovere azioni strategiche per ripudiare qualsiasi forma di violenza contro le donne” in quel momento dei 630 deputati eletti ne sono presenti 8!

La Ministra Elena Bonetti parla alla Camera il 22 novembre 2021

Non dubitiamo delle parole della ministra, ma riteniamo che un gesto simbolico come la presenza al momento della discussione generale (non si trattava ancora di votare la mozione) sarebbe stato un gesto importante e di civiltà.


Come lista di orientamento progressista riteniamo fondamentale portare avanti la lotta contro gli abusi e i femminicidi (108 da inizio anno, femminicidio: uccisione di una donna, quando il fatto di essere donna costituisce l’elemento scatenante dell’azione criminosa cfr. zanichelli https://dizionaripiu.zanichelli.it/cultura-e-attualita/le-parole-del-giorno/parola-del-giorno/femminicidio/)

Abbiamo chiesto un commento a Viviana Garbagnoli , psicoterapeuta, che ha dedicato la sua vita all’aiuto delle donne vittime di violenza gestendo anche due centri antiviolenza a Venezia e a Padova; partendo dalla situazione nazionale delinea un percorso locale per l’aiuto alle donne che subiscono abusi.
A Viviana abbiamo chiesto una reazione al vuoto parlamentare del 22 novembre

Viviana Garbagnoli, psicoterapeuta

La prima reazione a caldo quando ho appreso questa notizia è stato un profondo sgomento, delusione e amarezza e una dolorosa domanda: alla tragedia senza fine delle donne ammazzate, si risponde così ? Ma dove erano gli uomini e le donne democratiche , la violenza fa cosi paura da non poter nemmeno pensare di poter essere discussa in un aula Parlamentare ?
Ma nonostante questa amarezza dobbiamo andare avanti per le tante donne che hanno bisogno del nostro aiuto, soprattutto ora in un momento di crisi come la Pandemia. Durante il lockdown si è infatti registrato un drammatico aumento delle violenze domestiche. Ancora troppo spesso le donne che subiscono violenza non cercano aiuto, ma si chiudono in una prigione di dolore e abusi, una prigione mentale e fisica, come scrivo nel mio libro: “il loro ritiro dal corpo era il ritiro dal mondo”, a queste donne va tesa una mano e va data l’occasione di poter parlare e prendere coscienza della loro condizione. Nella mia lunga esperienza creare un luogo sicuro come un centro di ascolto è un passo fondamentale e in questo mondo di dolore silenzioso funziona incredibilmente il passaparola. Arrivano ragazze, giovani madri ma anche donne mature a provare a chiedere aiuto, suonano il mio campanello perché hanno saputo da altre donne che mi occupo di violenza domestica, a volte vengono una sola volta e poi non le vedo più. Altre volte accettano nell’anonimato di farsi aiutare.

E’ necessaria una presenza capillare sul territorio, bisognerebbe che tutti i comuni si dotassero di un centro di ascolto e che tutti i comuni fossero in rete anche con le istituzioni preposte, carabinieri, polizia, pronto soccorso cosi da potersi muovere rapidamente e con professionalità riuscendo a dare una risposta concreta a quelle donne che con coraggio chiedono di essere aiutate.
Un progetto nato da un gruppo di donne democratiche che si muoverà anche in questa direzione è appena nato a Nizza è l’Associazione Futura , un’associazione di donne per le donne , aperta a tutte.

La forza di una comunità si misura sulla capacità che ha di aiutare chi è in difficoltà, è fondamentale dare un segnale in questa direzione e l’iniziativa di Viviana certamente lo è, tutti noi di Nizza Futura appoggiamo questa iniziativa e la supporteremo in ogni modo possibile.

Emergenza acqua, dobbiamo rispondere in modo unitario

La questione della fornitura dell’acqua presso le case di via Fratelli Rosselli si tira avanti ormai da anni, ma recentemente ha avuto un’accelerazione improvvisa: il fornitore del servizio, a fronte del grande debito pregresso, ha razionato l’acqua a 50 litri con l’erogazione limitata a cinque ore al giorno e ha alzato al massimo consentito per legge il costo dell’acqua per metro cubo.

La soluzione presentata, sebbene rientri nella legalità, presenta un problema di giustizia sociale e di accesso a un bene primario come l’acqua, inoltre in un situazione di emergenza pandemica presenta anche un rischio per la salute pubblica.

Per questo il Gruppo consigliare Nizza Futura ha presentato una interpellanza all’Amministrazione Comunale, ripresa da ATnews, che riportiamo qui sotto:

“Il gruppo chiede la condivisione delle informazioni in possesso dell’Amministrazione comunale  inoltre intendiamo conoscere quali iniziative sono state adottate per fronteggiare tale disagio, valutato che il problema non è da considerarsi unicamente economico ma ha risvolti sociali e di igiene pubblica, resa ancora più grave dall’ancora presente emergenza pandemica”

La situazione presso i “casermoni” di via Fratelli Rosselli è grave e in questi giorni si sono registrate proteste da parte dei residenti che lamentano l’essere lasciati soli a gestire una situazione che si è ingarbugliata negli anni portandola al punto da non essere più gestibile solo con le proprie forze.

Per questo auspichiamo una collaborazione attiva con l’Amministrazione Comunale per risolvere la situazione. Nizza Futura aiuterà con proposte fattive e ascoltando i le voci di chi vive questo disagio, dobbiamo mantenere alta l’attenzione su questo problema per una questione di civiltà e giustizia sociale, la forza di una comunità si vede nel momento del bisogno e da come aiuta i membri più deboli del gruppo.

Presto seguiranno aggiornamenti.

Unità Nazionale(forse), la risposta della comunità nella crisi.

Dal benessere mentale ai “casermoni” di via Fratelli Rosselli.

Oggi, 4 novembre 2021, è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in questo periodo di crisi sanitaria e di dissolvimento dei legami interpersonali una festa che celebra l’unione di una comunità ha una valenza differente: se di solito si ricorda chi è caduto nelle guerre del ‘900, oggi il pensiero va alla comunità di cittadini che ha subito un duro colpo in questa pandemia.

L’ansia e la solitudine:

Questo anno e mezzo di pandemia ci lascia con la consapevolezza che qualcosa nella nostra comunità è mancato, l’accesso ai servizi di salute di mentale è aumentato in modo esponenziale (più informazioni qui e qui) , molti di noi hanno subito problemi di ansia e affaticamento mentale, spesso soffrendo in silenzio per lo stigma che ancora ora incorre a chi si affida alle cure degli psicologi. L’assistenza sul territorio di Nizza Monferrato, della Valle Belbo e della Provincia di Asti ha fatto segnare numeri importanti e ha interessato particolarmente i più giovani (più informazione qui), il sistema ha retto ma spesso l’importanza del benessere mentale è sottovalutata. Nizza Monferrato dispone di strutture pubbliche e di professionisti preparati, ma manca una gestione della salute mentale da parte dell’Amministrazione Comunale, un centro di ascolto per i più giovani, un centro antiviolenza, manca un’analisi del problema del disagio, che non è solo quello economico.

Su questo problema Nizza Futura ha molte idee e proposte che condivideremo presto con la città e che cercheremo di mettere in pratica.

Disagio abitativo, la questione via Fratelli Rosselli

Dovevamo uscirne più forti e più uniti invece ci sentiamo sempre meno comunità e sempre più soli. I lockdown hanno colpito duro le fasce meno agiate e anche Nizza Monferrato ha un problema evidente di disagio: un bene essenziale come l’acqua è stato contingentato a 50 litri al giorno accessibili solo la mattina poi per tutte le famiglie non c’è accesso ad acqua corrente. La situazione è grave, decine di persone subiscono danni per le morosità, spesso annose, causate a volte da altri, altre volte dai problemi che la pandemia ha portato.

Nizza Futura manterrà alta l’attenzione su questo tema, perché è giusto difendere i membri più deboli della nostra comunità. Presto seguiranno aggiornamenti.

Difesa della salute pubblica, un presidio per la comunità

Purtroppo le politiche recenti hanno ridotto gli investimenti nel Sistema Sanitaro Nazionale portando a declassamenti di strutture, come l’Ospedale della Valle Belbo, a presidi sanitari territoriali riducendo l’accesso ai punti di primo soccorso sul territorio. Queste scelte, pensate come efficientamento economico, in realtà si sono rivelate deleterie per quanto riguarda il servizio erogato: il sistema è centralizzato sulle strutture ospedaliere riducendo e accentrando sulle strutture più grandi molti territori sono rimasti sprovvisti di copertura sanitaria facilmente raggiungibile mentre le grandi strutture, come l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, sono al collasso.

E’ fondamentale cominciare a parlare di un nuovo sistema sanitario un sistema sanitario territoriale che assicuri la continuità assistenziale basato anche sulla prevenzione e sulla telemedicina. Nizza Futura si impegna a parlare di questi temi in modo serio e continuo.

Stiamo arrivando!

Questo spazio di opinioni e idee politiche locali (ma anche nazionali) è in costruzione. Con articoli di approfondimento parleremo della situazione politica e sociale della provincia di Asti, nello specifico di Nizza Monferrato e della Valle Belbo, aree con problemi da affrontare e opportunità da cogliere.

La nostra sarà una voce progressista per immaginare un futuro per le aree interne e la provincia da anni lasciata nell’oblio del dimenticatoio e ostaggio di idee conservatrici che solo a parole tutelano un territorio che va innovato salvando le radici culturali.

A presto.

Il Progetto Nizza Futura

In evidenza

I principi:

Nizza Futura nasce con l’obiettivo di creare un centro di aggregazione politica e sociale per tutto l’ambito progressista della città di Nizza Monferrato.

Per troppo tempo la politica cittadina è stata dominata da un’unica voce che rappresenta la parte più conservatrice del territorio. Noi vogliamo riaprire un dialogo, ricominciare a trattare argomenti importanti da un punto di vista differente, portare avanti istanze dimenticate o ritenute secondarie.

Nizza Futura nasce come lista civica ma non rinnega l’appartenenza a uno schieramento di centro sinistra progressista e antifascista. I nostri principi sono:

  • ci riconosciamo nelle istanze sociali dei lavoratori;
  • ci riconosciamo nelle richieste di maggior tutela per chi è discriminato;
  • riteniamo fondamentale la creazione di un sistema di uno sviluppo economico ecosostenibile che coniughi la tutela dell’ambiente, del lavoro e delle persone;
  • rifiutiamo ogni forma di fascismo e autoritarismo per promuovere una società aperta e inclusiva.

L’azione sul territorio:

I principi fanno da linee guida per il lavoro di Nizza Futura che li applica in un’azione politica volta al bene comune dei cittadini nicesi e, con uno sguardo più ampio, della Valle Belbo.

Temi Politici:

  • Sanità: il tema è estremamente importante per la comunità nicese e della Valle Belbo in generale la questione aperta del Presidio Sanitario della Valle Belbo e Punto di Primo Intervento, ancora in costruzione con termine lavori ancora indefinibile, è pressante. La situazione a livello provinciale è grave: un solo Ospedale, il Cardinal Massaia di Asti, è il punto di riferimento degli oltre 200’000 abitanti della provincia, riteniamo che tale carico sia insostenibile, il diritto alla salute sancito dall’Articolo 32 della Costituzione è disatteso. La demografia e la conformazione del territorio richiede anche un ripensamento dell’impostazione centralizzata ospedalocentrica, è necessario puntare su una Sanità Territoriale Decentrata gestita dai medici di base, dagli ambulatori e dagli infermieri che possa provvedere ai bisogni minimi dei cittadini senza la necessità di accedere alle strutture ospedaliere per assicurare la continuità assistenziale; la Telemedicina è un campo in rapido sviluppo che può aiutare a monitorare pazienti diffusi su un territorio ampio e a bassa densità abitativa.
  • Oratorio e infrastrutture:
  • Trasporti e servizi
  • Ambiente, cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico
  • Decoro urbano e periferie
  • Digitalizzazione e sviluppo economico
  • Giovani e lavoro