Il Punto di Primo Soccorso a Nizza diventa hub per i tamponi.

In breve

  • Da lunedì 3 gennaio 2022 il punto di primo soccorso di Nizza Monferrato sospende le attività per somministrare i tamponi rapidi.
  • La somministrazione del tampone avviene dalle 8:00 alle 12:30 previa prenotazione del medico curante, NON è disponibile in forma libera.
  • Il tampone è gratuito.
  • Per le emergenze il pronto soccorso più vicino a cui rivolgersi è Acqui per i casi più lievi, per mancanza di cardiologia e altri reparti specializzati, altrimenti il pronto soccorso del Cardinal Massaia ad Asti.

Per scelta del direttore sanitario dell’ASL della Provincia di Asti, dottor Flavio Boraso, il punto di primo soccorso da oggi, 3 gennaio 2022, sospende le attività: il personale infermieristico eseguirà i tamponi rapidi, mentre il personale medico è stato richiamato ad Asti per aiutare a fronteggiare l’aumento di casi di Covid dovuti alla variante Omicron

Abbiamo raggiunto Annalisa Garrone, infermiera al punto di primo soccorso di Nizza e Consigliera Comunale di Nizza Futura, che ci ha spiegato la situazione.

“Da oggi (3 gennaio 2022) il punto di primo soccorso è chiuso. La richiesta di tamponi è molto alta e quindi il dottor Boraso, Direttore dell’ASL di Asti, ha ritenuto opportuno sospendere le attività del punto di primo soccorso per trasformalo nuovamente in hub per eseguire tamponi rapidi. Sarà possibile effettuare il tampone solo su prenotazione del proprio medico di famiglia e sarà gratuito, la modalità di esecuzione del tampone è sempre “drive in” sarà cioè predisposta una corsia dedicata in cui accedere in macchina, il tampone sarà eseguito senza che la persona scenda dalla macchina e potrà subito lasciare il centro, il risultato del tampone sarà comunicato successivamente e tempestivamente via SMS.”

Abbiamo anche chiesto ad Annalisa com’è la situazione Covid all’Ospedale Cardinal Massaia di Asti.

“Al momento la situazione è sotto controllo, il numero dei malati Covid è aumentato ma è gestibile e la situazione non desta particolare attenzione grazie alla campagna vaccinale e alle misure che ognuno di noi continua a mantenere per la sicurezza di tutti quanti. E’ importante continuare a prestare attenzione alle misure di distanziamento sociale e indossare sempre la mascherina possibilmente FFP-2.”

La situazione attuale dimostra, ancora una volta, come lo stato in cui versa la sanità locale non sia accettabile: da Nizza sono necessari almeno 30 minuti per poter accedere a un pronto soccorso, inoltre il pronto soccorso dell’Ospedale Cardinal Massaia è costantemente in sofferenza perché deve farsi carico di tutte le emergenze della provincia di Asti , che conta circa 220 mila abitanti.

Poche settimane fa la notizia della rimozione del centro vaccinale dal Foro Boario a Nizza Monferrato ci ha trovato perplessi, quest’altra notizia è altrettanto spiazzante: certamente effettuare più tamponi possibili è fondamentale in questo periodo della pandemia, ma non ci sarebbe potuta essere una soluzione che garantisse anche un’assistenza per le emergenze?

Speriamo che il Sindaco Nosenzo si faccia carico delle nostre perplessità e chieda con forza, come in campagna elettorale, più attenzione per la sanità della valle Belbo che ancora non ha certezze sul destino del presidio della Valle Belbo.

Nizza: situazione Covid, aggiornata al 09/12/2021

Come ha consigliato il Sindaco siamo andati a cercarci i dati

E’ notizia di pochi giorni fa che l’hub vaccinale presso il Foro Boario è stato smobilitato e che sono previste solo poche giornate di vaccinazioni: quattro a fine dicembre 2021 e 14 nel mese di gennaio 2022, nel momento in cui per decreto ministeriale si deve accelerare la somministrazione della terza dose di vaccino.
 
In un’ottica di collaborazione costruttiva e senza critica implicita abbiamo chiesto la situazione aggiornata dei contagi a Nizza Monferrato soprattutto negli istituti scolastici, dati che il Sindaco ha sempre diffuso celermente e copiosamente nelle sue dirette Social, ed ora, nel pieno della quarta ondata, ne rifiuta la comunicazione.
 
La richiesta è stata avanzata per avere il quadro completo e capire cosa sia meglio fare per tutelare la salute di tutti non per alimentare una sterile polemica, il periodo pandemico ha colpito tutti noi e non vediamo l’ora che tutto questo finisca.
 
Come spiegato:
 
“Chiediamo, come già proposto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, di portare puntualmente a conoscenza della cittadinanza i numeri del contagio divulgandoli attraverso i mezzi di comunicazione a disposizione: comunicare i numeri del contagio può incentivare il comportamento responsabile della comunità attraverso l’adozione di tutte le misure necessarie per superare l’emergenza”.
 
Il Sindaco, con un articolo a La Stampa, risponde alla nostra proposta consigliando di andare sul sito della Regione a reperire i dati e ha accusato i consiglieri di “non essere in linea con la realtà”.
 
Abbiamo seguito il consiglio del Sindaco Nosenzo e siamo andati a cercare informazioni sul sito della Regione Piemonte (non facile da usare da smartphone, probabilmente anche per le persone più esposte ai rischi Covid).
 
Al momento i casi confermati a Nizza Monferrato sono 50 (dati aggiornati alle 18:30 di Giovedì 09/12/2021) non si sanno in quali condizioni cliniche versino ma speriamo che grazie al vaccino non ci siano gravi conseguenze.
 
Consideriamo importante inoltre fare un’analisi dei dati, comprendere le tipologie di contagi  (fasce d’età, persone sole) e valutare se l’amministrazione comunale può predisporre nuovi servizi e disponibilità aggiuntive in aiuto delle famiglie colpite dal Virus.
 
Purtroppo dai dati pubblicati sul sito non si può desumere la situazione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado pubbliche e private, crediamo che la semplice informazione potrebbe tranquillizzare la famiglie dei nostri giovani studenti senza “creare confusione”.
 
Rimaniamo, quindi, convinti che sarebbe opportuno, di facile realizzazione e senza alcun costo, comunicare il numero aggiornato dei contagi facendo si che il dato sia trasparente e facilmente reperibile, incalzeremo il Sindaco affinché lo faccia perché è un suo dovere.

Unità Nazionale(forse), la risposta della comunità nella crisi.

Dal benessere mentale ai “casermoni” di via Fratelli Rosselli.

Oggi, 4 novembre 2021, è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in questo periodo di crisi sanitaria e di dissolvimento dei legami interpersonali una festa che celebra l’unione di una comunità ha una valenza differente: se di solito si ricorda chi è caduto nelle guerre del ‘900, oggi il pensiero va alla comunità di cittadini che ha subito un duro colpo in questa pandemia.

L’ansia e la solitudine:

Questo anno e mezzo di pandemia ci lascia con la consapevolezza che qualcosa nella nostra comunità è mancato, l’accesso ai servizi di salute di mentale è aumentato in modo esponenziale (più informazioni qui e qui) , molti di noi hanno subito problemi di ansia e affaticamento mentale, spesso soffrendo in silenzio per lo stigma che ancora ora incorre a chi si affida alle cure degli psicologi. L’assistenza sul territorio di Nizza Monferrato, della Valle Belbo e della Provincia di Asti ha fatto segnare numeri importanti e ha interessato particolarmente i più giovani (più informazione qui), il sistema ha retto ma spesso l’importanza del benessere mentale è sottovalutata. Nizza Monferrato dispone di strutture pubbliche e di professionisti preparati, ma manca una gestione della salute mentale da parte dell’Amministrazione Comunale, un centro di ascolto per i più giovani, un centro antiviolenza, manca un’analisi del problema del disagio, che non è solo quello economico.

Su questo problema Nizza Futura ha molte idee e proposte che condivideremo presto con la città e che cercheremo di mettere in pratica.

Disagio abitativo, la questione via Fratelli Rosselli

Dovevamo uscirne più forti e più uniti invece ci sentiamo sempre meno comunità e sempre più soli. I lockdown hanno colpito duro le fasce meno agiate e anche Nizza Monferrato ha un problema evidente di disagio: un bene essenziale come l’acqua è stato contingentato a 50 litri al giorno accessibili solo la mattina poi per tutte le famiglie non c’è accesso ad acqua corrente. La situazione è grave, decine di persone subiscono danni per le morosità, spesso annose, causate a volte da altri, altre volte dai problemi che la pandemia ha portato.

Nizza Futura manterrà alta l’attenzione su questo tema, perché è giusto difendere i membri più deboli della nostra comunità. Presto seguiranno aggiornamenti.

Difesa della salute pubblica, un presidio per la comunità

Purtroppo le politiche recenti hanno ridotto gli investimenti nel Sistema Sanitaro Nazionale portando a declassamenti di strutture, come l’Ospedale della Valle Belbo, a presidi sanitari territoriali riducendo l’accesso ai punti di primo soccorso sul territorio. Queste scelte, pensate come efficientamento economico, in realtà si sono rivelate deleterie per quanto riguarda il servizio erogato: il sistema è centralizzato sulle strutture ospedaliere riducendo e accentrando sulle strutture più grandi molti territori sono rimasti sprovvisti di copertura sanitaria facilmente raggiungibile mentre le grandi strutture, come l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, sono al collasso.

E’ fondamentale cominciare a parlare di un nuovo sistema sanitario un sistema sanitario territoriale che assicuri la continuità assistenziale basato anche sulla prevenzione e sulla telemedicina. Nizza Futura si impegna a parlare di questi temi in modo serio e continuo.